Titolo
Edison per l'orso
Presentazione
Chi è l'orso marsicano
Carta d'dentità
Cosa mangia
Biologia dell'orso
Dove vive
Perchè convivere con l'orso
Distribuzione degli orsi nel mondo
L’orso bruno in Europa
Distribuzione e status di conservazione in Italia
Principali fattori di rischio a scala locale
L’orso e l’uomo
Leggende e miti popolari
Storia e curiosita'
Lo sapevi...?
C’e' ma non si vede (segni di presenza)
La ricerca al servizio della conservazione
Il progetto Orso del Parco
La sfida della conservazione
Conservazione e contesto istituzionale
Linee di azione per salvare l’orso
Consigli 1
Consigli 2
Fine
Cosa mangia
L'orso è un animale onnivoro, si nutre cioè sia
di sostanze vegetali che animali, come testimonia
la sua dentatura che presenta canini
sporgenti tipici di un predatore e molari larghi e
poco taglienti simili a quelli degli erbivori.
In realtà l’orso bruno marsicano si nutre per l’80%
di vegetali e per il restante 20% di insetti e carcasse
di animali.
L’alimentazione varia soprattutto in relazione alla
disponibilità stagionale.
In primavera l’orso predilige vegetali erbacei costituiti
principalmente da tarassaco, cicorie, angelica,
carota selvatica, sedano dei prati, pimpinella,
veccia, erba medica, trifoglio, graminacee, ecc.
In estate l’orso aumenta il consumo di frutta come
ciliegia, pera selvatica, fragole, lamponi e bacche
di ramno.
Carne ed insetti integrano l’alimentazione
estiva.
In questa stagione, infatti, l’orso si
ciba degli insetti, in particolare di formiche, che
trova sollevando sassi e rompendo ceppi marci.
Altra risorsa importante nell’alimentazione dell’orso
è rappresentata dagli alveari, non solo per gli insetti
e per le loro larve, ma anche per il miele.
In autunno l’orso trascorre gran parte del suo tempo
ad alimentarsi cercando cibi con un elevato apporto
calorico.
Durante questo periodo, detto di
iperfagia, l’orso accumula il grasso indispensabile
per superare il lungo inverno. Alle femmine questo
grasso è anche necessario per portare a termine
la gravidanza ed allattare la prole.
Nelle stagioni di “pasciona” (abbondante fruttificazione
del faggio), l’orso si ciba quasi esclusivamente
del frutto di quest’albero, la faggiola, ricchissima
di grassi e proteine.
In autunno la dieta
comprende anche ghiande, mele, pere, sorbe e
bacche di rosa selvatica.
I casi di predazione sugli ungulati selvatici sono
molto rari ed avvengono solo in condizioni particolari;
è più probabile che l’orso si cibi di animali
morti per cause naturali o precedentemente predati
da altri carnivori.
Lo stesso vale per gli equini e per i bovini, mentre
può capitare che predi pecore, capre e galline.
