Titolo
Edison per l'orso
Presentazione
Chi è l'orso marsicano
Carta d'dentità
Cosa mangia
Biologia dell'orso
Dove vive
Perchè convivere con l'orso
Distribuzione degli orsi nel mondo
L’orso bruno in Europa
Distribuzione e status di conservazione in Italia
Principali fattori di rischio a scala locale
L’orso e l’uomo
Leggende e miti popolari
Storia e curiosita'
Lo sapevi...?
C’e' ma non si vede (segni di presenza)
La ricerca al servizio della conservazione
Il progetto Orso del Parco
La sfida della conservazione
Conservazione e contesto istituzionale
Linee di azione per salvare l’orso
Consigli 1
Consigli 2
Fine
Storia e curiosita'

All’inizio del 1800, i sovrani
Borboni, grandi e fanatici
cacciatori di cervi,
caprioli, cinghiali e anche lupi
nelle loro grandi Riserve di caccia
sparse in tutto il Regno, non
si misurarono mai, stando alle
cronache, con la caccia all’orso,
nonostante questi animali fossero
molto abbondanti, soprattutto
perché, nei territori dove oggi
si trova il Parco, imperversavano
molti briganti.
Sono interessanti le relazioni
dell’epoca riguardanti i rapporti
con gli orsi, di cui si riporta a
seguire uno stralcio tratto dalla “Statistica del Regno di Napoli
del 1811”, curata da Domenico
De Marco.
Per molti secoli nei territori del Centro-sud Italia,
milioni di animali, prevalentemente ovini, venivano
spostati stagionalmente dalle regioni montuose
ai pascoli della pianura e viceversa.
Questi spostamenti, noti come transumanza,
avvenivano lungo antiche vie erbose conosciute
come tratturi.
Gli orsi e i lupi attendevano talvolta
il passaggio delle pecore e poteva capitare che ne
prendessero qualcuna.
Però, a differenza dei lupi,
gli orsi non erano in genere odiati dai pastori che
non li consideravano dei predatori sanguinari.
Si racconta che un tempo, i pastori portassero nella
bisaccia un pezzo di pane da donare agli orsi.
Da qui deriva il dolce di Scanno “Pan dell’Orso”.
Secondo la “Statistica
del Regno di Napoli”,
si otteneva un rilevante
guadagno vendendo i
cuccioli. Soprattutto
nel versante laziale del
Parco gli orsacchiotti,
catturati uccidendo la
madre, venivano addomesticati
e addestrati
per esibirsi in spettacoli
che i girovaghi portavano
nelle strade e
nelle piazze di tutta Europa.
Da queste montagne, già dalla fine del ‘700, partivano
per le loro tournée, soprattutto dai paesi
di Picinisco e S.Biagio Saracinisco, fino a trenta
compagnie di conduttori di orsi.
Ogni orso rendeva
ai proprietari da 15 a 20 ducati l’anno.
Un orso adulto bene addestrato si vendeva anche
a 100 ducati.