Titolo
Edison per l'orso
Presentazione
Chi è l'orso marsicano
Carta d'dentità
Cosa mangia
Biologia dell'orso
Dove vive
Perchè convivere con l'orso
Distribuzione degli orsi nel mondo
L’orso bruno in Europa
Distribuzione e status di conservazione in Italia
Principali fattori di rischio a scala locale
L’orso e l’uomo
Leggende e miti popolari
Storia e curiosita'
Lo sapevi...?
C’e' ma non si vede (segni di presenza)
La ricerca al servizio della conservazione
Il progetto Orso del Parco
La sfida della conservazione
Conservazione e contesto istituzionale
Linee di azione per salvare l’orso
Consigli 1
Consigli 2
Fine
C’e' ma non si vede (segni di presenza)
Osservare un orso in natura è un evento piuttosto raro, ma è possibile ri conoscerne il passaggi o da numerosi ed inequivocabili segni.
Orme
Le impronte di orso sono facilmente riconoscibili
in particolare su fango e neve.
Nelle orme sono riconoscibili le cinque dita e le
robuste unghie.
La zampa posteriore dell’orso lascia un’impronta
molto simile a quella dell’uomo con la differenza
che il quinto dito dell’orso, ossia quello esterno, è
il dito più grosso (nell’uomo è il primo dito).
La zampa anteriore non poggia completamente in
terra e risulta più larga rispetto a quella posteriore.
Le misure delle orme lasciate dagli orsi consentono
di conoscere le dimensioni dell’orso e fornire
dunque utili indicazioni sulla struttura di popolazione
(ad esempio presenza di femmine con piccoli,
sub-adulti ecc).
Escrementi
Oltre a fornire utili indicazioni sull’alimentazione
dell’orso, gli escrementi rappresentano i segni di
presenza più visibili, inoltre la loro deposizione
non dipende da fattori ambientali.
Gli escrementi sono di grandi dimensioni, paragonabili
a quelli di un grosso cane o di un cavallo.
Il colore, la consistenza e la forma cambiano a seconda
del cibo ingerito. Dal punto di vista anatomico-fisiologico, l’apparato
digerente è simile a quello dei carnivori: questo
significa che le parti vegetali non vengono digerite
così bene come negli erbivori e sono riconoscibili
negli escrementi.
Altra caratteristica degli escrementi riguarda l’odore:
un po’ acido ma nell’insieme gradevole, soprattutto
se l’animale si è nutrito di erba e frutta.

Peli
I peli dell’orso hanno un aspetto
lanoso e “ondulato”, sono lunghi
da 7 a 12 cm e, rispetto a quelli di
Cervo, sono molto più resistenti.
Passaggi stretti, cespugli spinosi,
recinzioni, filo spinato, alberi da
frutto sono i posti in cui, con un
po’ di esperienza, è più probabile
rinvenire i peli di questa specie.
Sassi rigirati
L’orso riesce a sollevare ed a ribaltare pietre
di notevoli dimensioni (anche del peso di
80-100 kg) alla ricerca di formiche, vermi,
coleotteri o altri insetti.

Graffi sui tronchi
Questi segni si rinvengono soprattutto
sugli alberi da frutta ad un’altezza
superiore al metro.
I segni lasciati dalle unghie (di
solito se ne vedono solo tre o
quattro sebbene l’orso ne abbia
cinque) sono generalmente obliqui
rispetto al fusto dell’albero.
Rari sono i segni verticali, inesistenti
quelli orizzontali rispetto al fusto