Titolo
Edison per l'orso
Presentazione
Chi è l'orso marsicano
Carta d'dentità
Cosa mangia
Biologia dell'orso
Dove vive
Perchè convivere con l'orso
Distribuzione degli orsi nel mondo
L’orso bruno in Europa
Distribuzione e status di conservazione in Italia
Principali fattori di rischio a scala locale
L’orso e l’uomo
Leggende e miti popolari
Storia e curiosita'
Lo sapevi...?
C’e' ma non si vede (segni di presenza)
La ricerca al servizio della conservazione
Il progetto Orso del Parco
La sfida della conservazione
Conservazione e contesto istituzionale
Linee di azione per salvare l’orso
Consigli 1
Consigli 2
Fine
Il progetto Orso del Parco

Uno dei tanti luoghi comuni che continuano
ad affliggere l’orso e la nostra capacità di affrontare
in maniera lucida e razionale il problema
della sua conservazione, è la convinzione
che non c’è bisogno di fare ricerca perché “tanto
sull’orso si sa già tutto”.
Eppure, da una recente revisione, si apprende
che solo 19 lavori sono stati pubblicati su riviste
scientifiche dagli anni 70 ad oggi, e che tra questi
solo due (Zunino & Herrero 1972, Zunino 1976) presentano dati originali scaturiti da una ricerca
sull’ecologia dell’orso condotta nel 1970 nel territorio
del Parco.
Tutte le altre pubblicazioni trattano valutazioni
soggettive dello status della popolazione (37%),
tentativi di ricostruzione dell’areale storico dell’orso
marsicano nell’Appennino (16%), indagini tassonomiche
e genetiche preliminari (16%) o altri
aspetti puntuali (statistiche di mortalità, stime
dell’habitat, etc.).
Se questo è il quadro delle conoscenze, come facciamo
allora a dire che sull’orso sappiamo già tutto?
Nuovamente, si sta facendo confusione tra diverse
forme di conoscenza: quella oggettiva, basata su
metodi e approcci di carattere scientifico, e una
conoscenza più empirica, e nel migliore dei casi su
esperienze personali, ma più spesso su opinioni e
luoghi comuni.
Nessuno ad oggi può quantificare i parametri che
più determinano la dinamica della popolazione e
le sue probabilità di persistenza nel futuro (dimensione
della popolazione, rapporto sessi, tassi di natalità
e di mortalità età specifici); né quali le cause
ultime del declino della popolazione o di un suo
mancato incremento numerico e di areale; né quali
i parametri ecologici di base che caratterizzano
la popolazione di orso (età di prima ed ultima riproduzione,
dimensione della cucciolata, successo
riproduttivo, dimensione degli home ranges, uso e
selezione delle risorse e dell’habitat, etc.).
Dato lo stato attuale delle conoscenze, non è possibile
articolare ed argomentare un programma di
conservazione per l’orso in grado di affrontare e
risolvere efficacemente la complessità delle tematiche
ecologiche, sociali ed economiche che caratterizzano
il contesto gestionale del territorio.
Per fare fronte a questa carenza di conoscenze
l’Ente Parco ha approvato dal 2005 un programma
pluriennale di ricerca dapprima finanziato con
fondi della Regione Abruzzo, poi dalla Wildlife
Conservation Society (New York), per volere di
un donatore privato cittadino degli Stati Uniti.
Il progetto di ricerca, coordinato dal Dipartimento
di Biologia Animale e dell’Uomo della Sapienza
Università di Roma viene realizzato congiuntamente
dal personale di ricerca del Dipartimento,
dell’Ente Parco e del Corpo Forestale dello Stato.
La ricerca è di carattere fortemente applicativo e
si prefigge, attraverso l’impiego di tecniche recenti
quali la telemetria satellitare e la genetica non invasiva,
di descrivere e quantificare i parametri biologici,
ecologici e popolazionistici di base dell’orso
bruno marsicano nel cuore della sua distribuzione
(PNALM e aree contigue).
Particolare enfasi viene inoltre data al conflitto,
reale e potenziale, con le attività antropiche sul
territorio, alla modellizzazione delle potenzialità
dell’habitat su larga scala e al ruolo che l’opinione
del pubblico e delle categorie d’interesse possono
avere nella conservazione dell’orso.