Titolo
Edison per l'orso
Presentazione
Chi è l'orso marsicano
Carta d'dentità
Cosa mangia
Biologia dell'orso
Dove vive
Perchè convivere con l'orso
Distribuzione degli orsi nel mondo
L’orso bruno in Europa
Distribuzione e status di conservazione in Italia
Principali fattori di rischio a scala locale
L’orso e l’uomo
Leggende e miti popolari
Storia e curiosita'
Lo sapevi...?
C’e' ma non si vede (segni di presenza)
La ricerca al servizio della conservazione
Il progetto Orso del Parco
La sfida della conservazione
Conservazione e contesto istituzionale
Linee di azione per salvare l’orso
Consigli 1
Consigli 2
Fine
Conservazione e contesto istituzionale

Se il successo a lungo termine della conservazione
dell’orso
lo si gioca su larga scala,
il più grosso problema
non è di tipo biologico,
quanto istituzionale.
Già a livello della popolazione
centrale dell’orso
marsicano (PNALM
e aree contigue) sono
diverse le amministrazioni
che, a vari livelli
e competenze, svolgono
un ruolo nella gestione
diretta ed indiretta
dell’orso e delle attività
antropiche ad esso correlate.
Il territorio su cui insiste
questa unica popolazione
è infatti frammentato
tra area parco e aree contigue (ad oggi
ZPE, Zona di Protezione Esterna), tra tre diverse
regioni (Abruzzo, Lazio e Molise) e un numero
maggiore di province, territori comunali o altri
Enti territorialmente competenti.
Una frammentarietà amministrativa ovviamente
maggiore si riscontra sull’intero areale della specie
a livello dell’Appennino centrale, su un’area che
interessa la bellezza di ben cinque regioni ed oltre
24 province.
Data l’attuale frammentarietà tra amministrazioni,
più che difficile è impossibile riuscire a pianificare
e realizzare soluzioni gestionali in modo coerente
e coordinato su larga scala, sebbene sappiamo che
questa è e rimarrà l’unica strada da percorrere per
la conservazione dell’orso.
Inoltre, specialmente all’esterno delle aree protette,
è difficile ottenere e coordinare il supporto degli
amministratori e degli enti di gestione in assenza
di leggi e normative che, sia a livello nazionale
che regionale, stabiliscano modalità e criteri per
l’elaborazione e l’implementazione di strategie di
conservazione per le specie minacciate.
Per fare fronte a questi problemi, la Regione
Abruzzo, congiuntamente al Ministero dell’Ambiente
della Tutela del Territorio e del Mare, ha
lanciato dal 2006 l’iniziativa P.A.T.O.M. (Piano
d’Azione per la Tutela dell’Orso Bruno Marsicano)
che coinvolge regioni, province, parchi, università
ed altri enti del territorio.
Lo scopo del PATOM è appunto quello di facilitare
la pianificazione, l’approvazione e la realizzazione
di protocolli e strumenti gestionali su larga
scala che siano particolarmente funzionali alla
conservazione dell’orso.
I protocolli a cui ad oggi il PATOM sta lavorando
sono quelli che più riguardano le minacce dirette
per l’orso (sorveglianza e controllo del territorio,
sostanze nocive) o le attività gestionali (esercizio
venatorio, infrastrutture, zootecnia) che più direttamente
possono interferire con la tutela dell’orso
sia su scala locale che su larga scala.