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  • Chi è il lupo dell’Appennino? Nel 1921 un medico di Campobasso appassionato di storia naturale, G. Altobello, scoprì nel lupo dell’Appennino alcune differenze rispetto ai parenti più nordici, e lo chiamò Canis lupus italicus, considerandolo così una sottospecie a se stante. Gli studiosi oggi, grazie anche ai risultati di indagini genetiche, sono più propensi a non considerare le popolazioni che vivono nell’area del Mediterraneo come sottospecie a parte, ma facenti parte di un’unica sottospecie, Canis lupus lupus che vive in Eurasia centrale e settentrionale con diverse varietà geografiche.  

  • Per altre informazioni sul lupo http://www.parcoabruzzo.it/pdf/lupo.pdf

  • Dimensioni: 110 -148 cm dalla testa alla base della coda, l'altezza al garrese è di 60-70 cm. Il peso va dai 25 ai 40 kg.
  • Vita: 8-10 anni.
  • Habitat: Il lupo è un animale molto adattabile ai vari ambienti presenti nel Parco, dal bosco alle praterie, spaziando tra i diversi livelli altitudinali.
  • Alimentazione: La dieta del lupo è composta di cinghiali, caprioli, cervi, roditori e, occasionalmente, bestiame domestico. In mancanza di prede non disdegna carcasse, bacche e frutta selvatica.
  • Riproduzione: Alla fine dell'inverno si accoppiano solamente il maschio e la femmina dominante.
  • Prole: A primavera nascono da 2 a 6 cuccioli che rimangono con la madre e con il branco per almeno un anno.
  • Curiosità: Il verso più caratteristico ed affascinate del lupo è l'ululato che serve sia a segnalare la propria presenza (funzione territoriale) che come richiamo per gli altri membri del proprio branco.
  • Note: Il lupo può vivere isolato o in piccoli branchi gerarchicamente organizzati in entrambi i sessi.
    Il branco, oltre ad utilizzare l'ululato, delimita il proprio territorio con marcature odorose (feci e urina).
  • Nel Parco: Il lupo è un animale difficile da avvistare: di abitudine prevalentemente notturna, durante il giorno si rifugia nei luoghi più selvaggi ed inaccessibili del Parco. I segni di presenza più facili da riscontrare sul territorio sono le orme molto simili a quelle di un grosso cane, ma disposte su un'unica fila e gli escrementi pieni di peli.
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