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Tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate quando gli orsi si sono rifocillati e rinforzati a sufficienza, si dedicano all'accoppiamento.
Il maschio diventa particolarmente sensibile ai richiami della femmina in estro e si aggira per diversi giorni nell'area frequentata dalla partner.
Il corteggiamento dura a lungo e serve a placare l'aggressività dell'orsa che non tollera la presenza di intrusi nel suo territorio, soprattutto se accompagnata dai cuccioli dell'anno e non predisposta all'accoppiamento.
Nel caso che più maschi vengano attirati dall'odore della stessa femmina possono verificarsi scontri fisici anche violenti.
Di solito la femmina è feconda dal 4° al 25° anno di età, il maschio è sessualmente maturo a tre anni e mezzo ma, normalmente, deve attendere più anni per poter partecipare agli accoppiamenti a causa dell'alta competitività. In questo periodo esplora nuovi territori in cerca delle femmine.
Il rapporto di coppia dura almeno due settimane: generalmente la prima è di corteggiamento, la seconda di copula.
Conclusosi l'estro la femmina rifiuta il maschio e riprende la sua vita solitaria.
Il periodo di gestazione dura 7-8 mesi anche se in realtà sarebbe più corretto parlare di due fasi vere e proprie dello sviluppo embrionale: l'ovulo infatti non si impianta subito nell'utero dopo la fecondazione ma rimane in stato di quiescenza nella tuba ovarica.
L'impianto avviene in un momento successivo; questo fenomeno, noto anche in altre specie animali, viene chiamato impianto ritardato o diapausa embrionale.
Questa è probabilmente controllata da fattori biologici ed ambientali e potrebbe far parte di un disegno evolutivo teso a garantire la sopravvivenza dell'orso: le nascite infatti, grazie a questo ritardo, avvengono in pieno inverno tra la fine di dicembre e l'inizio di febbraio cioè in un periodo di attività quasi nulla e scarsa disponibilità alimentare per gli orsi.
Al momento della nascita i piccoli sono inetti, ovvero ciechi, privi di denti e di peli. Il loro peso varia tra i 350 e i 500 gr; se nascessero molto sviluppati e precocemente esigenti in fatto di alimentazione si avrebbe una mortalità neonatale elevatissima da carenze di cibo perché la madre non ne troverebbe in natura.
Il numero di cuccioli alla nascita è normalmente di uno, raramente di due ed eccezionalmente di tre.
Durante i primi mesi gli orsacchiotti si nutrono di latte materno; solo all'inizio dell'estate, quando comincia la fase esplorativa, iniziano ad alimentarsi di vegetali ed occasionalmente di carne.
Durante tutte le uscite i piccoli non si allontanano mai dalla madre che seguono e che imitano costantemente e dalla quale apprendono il comportamento che gli consentirà in seguito di sopravvivere nel loro ambiente da soli.

Le cure parentali durano circa due anni; durante questo periodo l'orsa rifiuta l'approccio sessuale del maschio che potrebbe rappresentare una minaccia per gli orsetti: il maschio potrebbe infatti sbranarli a causa della così detta competitività sessuale.
La capacità di esplorazione e la curiosità, comportamenti tipicamente istintivi, e l'apprendimento danno agli orsacchiotti quella flessibilità comportamentale necessaria per adattarsi ai continui cambiamenti ambientali.

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