Home » Ente di Gestione » Progetti » Progetto orso » Progetto di conservazionel'informazione di base per qualsiasi strategia futura di conservazione dell'orso marsicano è la sua consistenza e la sua distribuzione. E' assolutamente necessario infatti giungere ad una stima quanto più possibile accurata della popolazione esistente e della attuale distribuzione degli individui sul territorio per poter tarare in futuro le strategie di conservazione sugli individui ed i loro habitat. La conoscenza della distribuzione è necessaria per poter analizzare i fattori ambientali critici della presenza dell'orso e poterli gestire attivamente.
Per stimare la consistenza della popolazione si utilizzerà il censimento genetico cioè la raccolta di campiono biologici (escrementi e peli) ai quali verrà applicato il metodo del DNA-fingerprinting. Il DNA estratto sarà ovviamente utilizzato per una serie di indagini genetiche aggiuntive come il grado di parentela, la variabilità genetica totale della popolazione, rapporto sessi ecc.
Per analizzare la distribuzione invece si utilizzeranno innanzitutto i dati già in possesso del PNALM (segnalazioni, avvistamenti, ritrovamenti di animali, localizzazioni radiotelemetriche); successivamente si utilizzerà un sistema di monitoraggio per transetti.
lo studio dell'uso del tempo e dello spazio da parte degli orsi serve a correlare la presenza dell'orso con i fattori ambientali preferiti e perciò selezionati e quindi a valutare la necessità di applicare misure di salvaguardia territoriale e di protezione dal disturbo antropico. Il metodo principale per lo studio dei movimenti e delle attività dell'orso è la radiotelemetria cioè l'applicazione agli animali di radiocollari che consentono di seguirne i movimenti: si tratta di trasmittenti i cui segnali possono essere raccolti mediante apparecchi riceventi dotati di antenna (quelli tradizionalmente usati) o tramite satellite (quelli più recenti ed innovativi).
I dati così raccolti ci daranno informazioni sulla dimensione dei territori di ciascun orso, sulla variazione stagionale e per sesso ed età di questi territori, e ci permetteranno di individuare le aree critiche per l'ibernazione e l'alimentazione.
l'indagine sull'alimentazione consentirà di stabilire la dieta dell'orso differenziata per stagioni e aree del Parco e si effettua attraverso l'analisi del contenuto degli escrementi raccolti.
la valutazione della produttività della popolazione è altro elemento cardine per effettuare qualsiasi valutazione delle possibilità di sopravvivenza di una popolazione animale. Il rapporto tra nascite e morti è il dato più immediato per valutare la tendenza demografica di una popolazione: in una piccola popolazione come quella dell'orso marsicano infatti qualsiasi fluttuazione della produttività può portare la popolazione stessa alla soglia dell'estinzione. Stime di natalità e mortalità saranno ricavate dalla radiotelemetria.
la qualità dell'habitat disponibile per l'orso è l'altro elemento che può determinare la sopravvivenza della popolazione.Conoscere quali sono gli habitat ottimali per l'orso è importante per attuare azioni tese alla loro salvaguardia o al loro miglioramento ma anche per studiarne la disponibilità a scala geografica per sostenere una eventuale espansione della popolazione sull'Appennino centrale.
Verrà effettuato un rilievo delle risorse trofiche disponibili, delle loro fluttuazioni stagionali, delle tipologie di habitat utili alla ibernazione e alimentazione, del disturbo antropico stagionale.
Tale analisi consentirà di valutare le potenzialità del territorio a sostenere la popolazione di orsi, di adeguare le politiche di conservazione del Parco e degli altri attori coinvolti a più ampia scala nella conservazione dell'orso, di identificare i fattori ambientali critici alla sopravvivenza della specie.
l'orso è potenzialmente minacciato da una molteplicità di agenti patogeni la cui azione può esaltare l'impatto negativo degli altri fattori di minaccia. Durante le catture perciò verranno prelevati campioni biologici di varia natura (sangue, tamponi, peli ecc.) da sottoporre a svariati tipi di analisi.
Il risultato atteso è la definizione dello stato sanitario attuale dell'orso.
anche le aree dei Parchi storici sono state per secoli manipolate dall'uomo e perdura oggi una intricata rete di interdipendenze tra lo stato attuale dell'ambiente e la presenza umana. Gestire l'ambiente e le specie senza una piena conoscenza del fattore umano riduce in maniera sostanziale le possibilità di successo. L'obiettivo di questa azione dunque è la conoscenza precisa dell'atteggiamento del pubblico sia a livello locale che nazionale verso questa specie e la sua conservazione. In questo modo potremo valutare fino a che punto e a quali condizioni il pubblico è disposto a sostenerne la conservazione. L'analisi, di tipo sociologico (distribuzione questionari ed analisi delle risposte), ci porterà ad una conoscenza approfondita della quantità e qualità del supporto che si può ottenere alla conservazione della specie, i limiti e le condizioni poste dal pubblico a questa conservazione, i punti di forza e di debolezza delle campagne di conservazione finora condotte e ci darà la possibilità di programmare con maggiore scientificità una campagna di educazione e informazione, conoscere fino a che limite questa si può spingere senza perdere consenso, stabilire una linea di partenza sulla quale poter confrontare in futuro il successo o meno delle campagne di educazione e informazione.