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L'orso bruno marsicano

In Italia l'orso è presente con tre nuclei distinti fortemente separati dal punto di vista geografico:

  1. uno si trova in Trentino Alto Adige nel Parco dell'Adamello-Brenta dove di recente è stata effettuata una operazione di reintroduzione per salvare la popolazione ridotta a 4-5 individui (gli individui rilasciati provengono dalla Slovenia);
  2. un secondo nucleo è costituito dagli orsi che, sconfinando dalla Slovenia, si sono insediati stabilmente nelle foreste del tarvisiano e della Carnia in Friuli Venezia Giulia;
  3. il terzo nucleo è quello abruzzese.

In Abruzzo vive una sottospecie, l'orso bruno marsicano, differenziata geneticamente dagli orsi del Trentino e del Friuli e che dunque rappresenta un endemismo esclusivo dell'Italia centrale. Trattandosi di una popolazione molto piccola è soggetta ad una rigorosa tutela sia a livello nazionale che internazionale: l'orso marsicano è infatti riconosciuto specie protetta sul territorio italiano grazie ad una legge del 1939 ed è inserita in leggi internazionali come la Direttiva europea Habitat e come la Cites, la legge che regolamenta lo sfruttamento delle specie a rischio di estinzione a livello mondiale.
Attualmente questa specie è presente dai Monti della Laga al confine con le Marche al massiccio del Matese al confine con la Campania.

Come è fatto:

rispetto alle altre popolazioni europee l'orso marsicano si presenta complessivamente più piccolo sia di peso sia di lunghezza. Mediamente un orso maschio adulto ha un peso che si aggira intorno ai 100- 150 kg (le femmine sono più piccole) ed una lunghezza massima di 150- 180 cm . Ha una dentatura che presenta contemporaneamente caratteristiche tipiche dei carnivori (incisivi e canini tipici e cioè ben sviluppati) e vicine a quelle dei ruminanti (premolari e molari intermedi tra quelli taglienti e trancianti del carnivoro puro e quelli masticatori e frantumatori dei grossi ruminanti). Dentatura di 38 denti.

Quanto vive:

gli orsi sono animale longevi ed in cattività possono raggiungere i 30-35 anni mentre allo stato selvatico probabilmente non superano i 20 anni.

Dove vive:

vive ovunque lo porta la ricerca di cibo e dunque cambia habitat a seconda delle stagioni e delle disponibilità trofiche. A primavera frequenta le aree di fondovalle dove la neve se ne va prima e l'erba rispunta rapidamente. In estate lo troviamo più in alto sia in bosco che nelle praterie di altitudine a caccia di piante erbacee e delle frutta selvatica che man mano matura. In autunno frequenta soprattutto la faggeta o, quando non c'è faggiola, i querceti ricchi di ghianda.

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