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...conservare l'ambiente senza frenare lo sviluppo...La realtà dei Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise dimostra come sia possibile conservare l'ambiente senza frenare lo sviluppo e allo stesso tempo ottenere benefici socio-economici sia per le popolazioni locali che per l'intera collettività.
Un'importante innovazione del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è la divisione in zone all'interno dell'area protetta (Zonazione), che permette di precisare i diversi usi de territorio e le attività dell'uomo possibili e compatibili con l'esistenza dei parco stesso.
E' la parte più delicata dal lato ecologico, naturalistico e paesaggistico, e merita la conservazione assoluta. L'accesso dei visitatori è consentito solo a piedi, possibilmente accompagnati da una guida dei Parco, lungo appositi sentieri delimitati. E' l'area del Parco dove la natura è lasciata libera di fare il suo corso.
Si tratta di una grande zona "verde" poco antropizzata, che bisogna conservare e in qualche caso riqualificare. Le attività tradizionali dell'uomo, quelle agro-silvopastorali, sono consentite sotto il controllo dell'Ente. La visita è permessa a piedi e a cavallo lungo gli itinerari turistici; con mezzi motorizzati esclusivamente lungo le strade carrozzabili autorizzate al traffico. Questa zona rappresenta il punto di incontro e di convivenza tra l'uomo e la natura.
E' l'ambiente tipicamente rurale, dove predominano e vengono incoraggiate le attività agricole e pastorali, nel rispetto delle tradizioni locali. La visita è libera. Questa zona è lo spazio dove si concentrano le attività umane compatibili con la presenza del Parco.
E' costituita dai villaggi abitati, dove i centri storici vengono restaurati e rivitalizzati. Vi si trovano inoltre attrezzature dei Parco quali aree di pic-nic, Aree faunistiche, Centri di visita e Sentieri Natura.
Questa zona consente lo sviluppo di attività culturali e ricreative per le comunità locali.
