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Pescasseroli

La capitale storica del Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise

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Pescasseroli è adagiata in una conca all'ingresso dell'Alta Valle del Sangro a m. 1167 sul livello del mare. Questo altopiano ricco di pascoli è circondato da boschi centenari e montagne suggestive. Pescasseroli è un paese in cui è evidente la simbiosi tra natura ed architettura: il centro abitato è in perfetta armonia con le meraviglie naturali che lo circondano. Il nucleo urbano, in posizione pianeggiante, si è sviluppato attorno all'antica abbazia ed è caratterizzato da tradizionali costruzioni in muratura di pietrame e malta, adornate dalle particolari finestre con imbotti in pietra da taglio locale, denominata "pietra gentile" dal nome dell'omonima montagna. La piazza S.Antonio, così chiamata per la presenza di una chiesa oggi scomparsa, è il fulcro della vita di Pescasseroli: è colorata dai faggi e profumata dai piccoli fiori dei tigli ed è ornata, oltre che dalla sede del Comune, da una graziosa fontana, sormontata da una statuetta dell'Immacolata.

  • Abitanti: 2234
  • Altitudine: 1.167 metri slm

Centri del Parco:
Centro Natura con Punto informazione, Museo, sala proiezioni, Parco faunistico, giardino appenninico, laboratorio didattico.

Escursioni e passeggiate:

Emergenze storiche:
Parrocchiale dei S.S. Pietro e Paolo (1100); Palazzo Sipari (casa natale del filosofo Benedetto Croce).

Curiosità:
Il nome Pescasseroli sembra derivare da "Pesculum Serulae", cioè roccia sorgente a picco (dal tardo latino "pensulum"), o masso che serra; secondo Benedetto Croce, "Pesculum ad Sorolum", cioè masso presso il piccolo Sangro (le sorgenti). La parte più antica dell'abitato sorge ai piedi dello sperone roccioso «pesco», su cui si trovano i resti di «Castel Mancino». Nella leggenda marsicana il poeta pastore Cesidio Gentile fa derivare la fondazione di Pescasseroli dalla vicenda drammatica di un giovane cavaliere crociato, Serolo, figlio del Conte Maracino, signore del castello. Serolo, partecipando alla I Crociata, incontra in Palestina la bella saracena Pesca, della quale si innamora e che sposa. In compagnia di un santo anacoreta, che aveva con sè la statuina lignea della Madonna nera, Pesca viene mandata da Serolo al castello. Una volta al castello, il vecchio Conte si invaghisce, non ricambiato, di Pesca che, fuggendogli, viene raggiunta ed uccisa in prossimità di una sorgente (quel posto è da allora chiamato «malafede»). Tornato dalla Crociata ed appresa la morte cruenta della sua sposa, Serolo muore di dolore. Sulla tomba dei due giovani sposi il vecchio Conte, in espiazione del delitto, fonda il paese che chiama Pescasseroli dall'unione dei due nomi.

Manifestazioni:
Festa dei SS. Pietro e Paolo (29-30/6); festa della Madonna dei Carmelo (15-16/7); Madonna di Monte Tranquillo (ultima domenica di luglio); festa della Madonna Incoronata (8-9/9).

Usi e costumi:
E' un'antica usanza tostare e aromatizzare i ceci con la sabbia prima delle nozze. Il costume tradizionale femminile di Pescasseroli, di istituzione relativamente recente, è tutto in nero, mentre quello antico era sfarzoso e vivace. Il costume nero fu introdotto nell'uso per una circostanza del tutto fortuita: si racconta che nel 1846 alcune donne di Pescasseroli che si recavano ad Ischia per delle cure termali furono oggetto, a Napoli, di curiosa e indiscreta attenzione. Le donne trovarono rifugio a Procida ove scambiarono i loro costumi con quelli delle donne locali.
Tornate a Pescasseroli i nuovi costumi piacquero tanto da essere adottati da tutte le donne.

Gastronomia:
Agnello al cotturo, patate maritate, dolce fritto natalizio, detto 'trcnell', “la P'plla“ (tipico dolce Pasquale).

Sito ufficiale: www.comune.pescasseroli.aq.it/

Pescasseroli
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Soggiorni
Dove dormire a:
Pescasseroli
 
Dove mangiare a:
Pescasseroli
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