Vivere il Parco
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FAQ

Domande frequenti

  • 1. Cos'è un'area protetta?
    E' un territorio con rilevante valore naturalistico e ambientale, che viene tutelato e gestito in modo che si conservi per le generazioni presenti e future. Quando entri in un'area protetta sei ospite della natura: riporta i rifiuti a valle quando torni dalle escursioni, non raccogliere fiori, insetti e minerali che fanno parte degli habitat naturali, non lasciare tracce del tuo passaggio.  Un'area protetta è un luogo dove rigenerarsi e godere a pieno della magnificenza della Natura

  • 2. Dov'è l'ingresso del Parco? E quanto si paga?
    I confini del Parco non sono recintati. Nel Parco ci sono 24 paesi su tre Regioni (Abruzzo, Lazio e Molise). Gli itinerari sono circa 137 da 25 accessi situati presso le principali località e Centri del Parco. 750 Km di sentieri da percorrere a piedi da soli o accompagnati (ovviamente nel rispetto dei regolamenti) Per entrare al Parco non c'è un biglietto di ingresso a meno che non si tratti di alcuni Centri di Visita, come quello di Pescasseroli o quello di Civitella Alfedena. Ogni anno il Parco Nazionale d'Abruzzo viene visitato da molti turisti provenienti sia dall'Italia che da numerosi Paesi stranieri. Le norme di comportamento da tenere nel Parco sono indicate sui "capannini di accesso" alla sentieristica.

  • 3. Cos'è la Zonazione?
    Il Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise è diviso in zone (Zonazione): tale suddivisione permette di precisare i diversi usi del territorio e le attività dell'uomo possibili e compatibili con l'esigenza di protezione delle risorse naturali:
    • Zona A - Riserva Integrale - E' la parte più delicata dal lato ecologico, naturalistico e paesaggistico, e merita la conservazione assoluta. L'accesso dei visitatori è consentito solo a piedi, dove ci sono i sentieri. E' l'area del Parco dove vi sono maggiori restrizioni rispetto alle attività antropiche.
    • Zona B - Riserva Generale - Si tratta di una grande zona "verde" per intenderci le foreste, poco antropizzata, che bisogna conservare e tutelare. Le attività tradizionali dell'uomo, quelle agro-silvopastorali, sono consentite sotto il controllo dell'Ente. La visita è permessa a piedi lungo gli itinerari turistici; con mezzi motorizzati esclusivamente lungo le strade carrozzabili autorizzate al traffico. Questa zona rappresenta il punto di incontro e di convivenza tra l'uomo e la natura.
    • Zona C - Protezione - E' l'ambiente tipicamente rurale, a ridosso dei Paesi dove predominano e vengono incoraggiate le attività agricole e pastorali, nel rispetto delle tradizioni locali. La visita è libera. Questa zona è lo spazio dove si concentrano le attività umane compatibili con la presenza del Parco.
    • Zona D - Sviluppo - E' costituita dai villaggi abitati, dove i centri storici vengono restaurati e rivitalizzati. Vi si trovano inoltre attrezzature del Parco quali, aree faunistiche e Centri di Visita. Questa zona consente lo sviluppo di attività culturali e ricreative per le comunità locali.

  • 4. Cos'è la ZPE (zona di Protezione Esterna)?
    La zona di Protezione esterna del Parco è una zona cuscinetto tra il Parco e il non Parco di 77.500 ettari dove, al momento il Parco disciplina solo l'esercizio venatorio.

  • 5. Dove si possono vedere gli animali?
    Il Parco si estende per circa 50.000 ettari, più 77.500 di zona di protezione esterna, gli animali vivono liberi su tutto il territorio, e spesso, non è difficile osservarli!
    E' possibile incontrare  animali selvatici  liberi anche nei fondovalle come cervi, lupi, orsi e volpi, ecc... Ovviamente questo avviene nelle diverse stagioni. Per esempio è facile vedere i lupi d'inverno o gli orsi in autunno e così via a seconda delle caratteristiche comportamentali degli animali. Se vi capita di incontrarli, godetevi l'incontro senza disturbarli e osservateli da lontano.

  • 6. Perché non posso portare il mio cane nel Parco?
    I cani possono essere condotti, sempre al guinzaglio,  solo nelle aree di fondovalle. I cani non possono circolare liberamente per il Parco, perché potrebbero incontrare la fauna selvatica che, anche se non direttamente attaccata dall'animale, può subire un forte stress.  La  ragione principale  di questo limite è però che  i nostri cani potrebbero essere vettori  di molte  pericolose patologie per la fauna selvatica.

  • 7. Perché non si deve dare da mangiare agli animali selvatici?
    Nutrire animali selvatici può abituarli all'uomo, abitudine che può portare a conseguenze nefaste, come ad esempio maggiore possibilità di morire per causa antropiche. Nutrire gli animali interrompe il loro "normale comportamento", crea competizioni innaturali, può far sì che essi perdano la loro "selvaticità" che significa proprio tenersi a debita distanza dall'uomo. Senza contare che il cibo umano può risultare dannoso per gli animali selvatici. Ci è capitato spesso di ritrovare, ad esempio, volpi morte a bordo strada perché avevano ingerito cibo umano. Non cercate quindi di avvicinarli, anche quando vi sembrano "sfacciati" come le volpi, ma osservateli da lontano, loro sanno cosa devono mangiare, e nel Parco, trovano tutte le risorse di cui hanno bisogno!

  • 8. Vorrei lavorare per il Parco, come posso fare?
    Il Parco è un Ente parastatale; l'accesso ai posti di lavoro avviene con concorso pubblico; vi consigliamo di verificare sul sito del Parco,  l'eventuale presenza di selezioni in corso. Per richieste di volontariato e stage vi rimandiamo invece alle relative sezioni del sito.

  • 9. Dove posso campeggiare all'interno del Parco?
    Non è possibile campeggiare liberamente al di fuori delle aree attrezzate. Gli animali sono sensibili alla presenza dell'uomo. Se si campeggia dove si vuole si crea disturbo alla fauna, si rovinano i pascoli, si favorisce la dispersione di rifiuti. Se si vuole pernottare in tenda nel Parco si è i benvenuti, a patto che si utilizzino le aree di campeggio attrezzate e gestite. Anche per sostare con i camper bisogna usufruire dei campeggi o delle apposite aree attrezzate. 

  • 10. E' vero che non si può costruire all'interno del Parco? E se devo fare dei lavori per la mia abitazione?
    La possibilità di realizzare interventi edilizi è correlata alla zonazione del Parco (A-B-C- o D). Per ogni lavoro edilizio, opera o manufatto da realizzare all'interno del Parco deve essere richiesto, quasi sempre attraverso il competente Comune, il nulla osta della Direzione, che lo rilascia entro un massimo di 60 giorni.

  • 11. In caso di danni da animali selvatici, come devo fare per essere indennizzato?
    Nel caso di danni provocati da fauna a colture e/o al bestiame domestico all'interno del territorio del Parco, bisogna chiamare il Servizio di Sorveglianza al numero 0863/9113241 - tutti i giorni dalle 8 alle 20 per il sopralluogo con relativo avvio della pratica.

  • 12. Cosa devo fare per richiedere una recinzione elettrificata?
    Per richiedere una recinzione elettrificata bisogna riempire il modulo al link: www.parcoabruzzo.it/pagina.php?id=465
    Qualora l'istanza dovesse aver esito positivo, il titolare dell'azienda si impegna a sottoscrivere un contratto di cessione in comodato d'uso della recinzione elettrificata.

  • 13. Perchè non si possono effettuare sorvoli e/o voli in parapendio nel Parco?
    Il sorvolo con qualsiasi mezzo, nel Parco come in qualsiasi altra area protetta nazionale, rappresenta un illecito di natura penale sulla base della legge quadro 394 sulle Aree Protette. 

  • 14. Cosa fare in caso di emergenze sul territorio?
    In caso di incidenti in montagna, di avvistamento diretto sul territorio di un incendio boschivo, frana, valanga, attenersi alle disposizioni previste contattando i numeri di emergenza nazionali.

  • 15. Cosa devo fare per avere il marchio del Parco?
    Il Parco può concedere a produttori e operatori turistici il proprio marchio per finalità promozionali.
    Al link di seguito riportato potete trovare il Regolamento per la concessione d'uso del marchio del Parco con tutte le
    informazioni necessarie: PDF www.parcoabruzzo.it/pdf/regolamenti/deliberazione_uso_marchio_42-08.pdf

  • 16. Cosa è la valutazione d'incidenza ambientale (VINCA)?
    Per Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) si intende lo studio che deve essere fatto per ogni piano (urbanistico, di settore, territoriale), progetto o attività che possono in qualche modo creare interferenze con il buono stato di conservazione dei siti della rete natura 2000, delle specie in essi contenute o degli habitat.
    Lo studio deve essere prodotto anche quando il piano o progetto ricade fuori dai confini del sito se possono avere influenza su di esso. Lo studio (o relazione) per la VINCA deve essere prodotta dal proponente del piano o progetto e deve contenere sia una breve descrizione del piano/progetto/attività, una descrizione del sito e delle specie e habitat che lo caratterizzano, uno screening delle possibili incidenze che possono avere sul sito e, ove vi siano incidenze, una indicazione delle misure che si intende mettere in campo per mitigare tale incidenza

  • 17. Come faccio per andare a pesca?
    Nel link di seguito riportato ci sono tutte le informazioni per poter esercitare la pesca nel Parco: PDF www.parcoabruzzo.it/pdf/regolamento.pesca.pdf

  • 18. Come recupero le piante divelte?
    Il recupero di piante divelte non è consentito nelle aree di Riserva Integrale.
    Nelle altre zone del Parco occorre fare richiesta all'Ente indicando il numero di piante che si intende recuperare e la località in cui si trovano, oltre naturalmente ai propri recapiti (anche telefonici). I Guardiaparco competenti per territorio effettueranno un sopralluogo per decidere se le piante possono essere recuperate, per effettuare la stima del materiale legnoso che si ricaverà da ciascuna pianta richiesta, per contrassegnare le piante assegnate con l'apposito martello forestale del Parco.
    A seguito di tale sopralluogo verrà emessa l'autorizzazione e solo a seguito di questa si potrà materialmente procedere al recupero. Il ricaccio della legna può essere effettuato esclusivamente a dorso di mulo.
    Il materiale legnoso recuperato andrà scomputate dalla quota di uso civico eventualmente distribuita dal Comune di residenza. Il recupero può avvenire esclusivamente nel Comune di residenza.

  • 19. Si possono fare tagli boschivi?
    I tagli boschivi possono essere effettuati al di fuori delle aree di Riserva Integrale e dietro specifica richiesta all'Ente Parco e alla regione per quanto di rispettiva competenza. I tagli boschivi sono soggetti a Valutazione di Incidenza secondo le modalità fissate da ciascuna Regione.
    L'Ente, previo sopralluogo, decide se e con quali modalità il taglio può essere effettuato, fissa il periodo in cui effettuare il taglio, valuta i quantitativi di legname che possono essere ricavati dal taglio.

  • 20. Manifestazioni sportive e riprese televisive
    Per poter svolgere manifestazioni sportive amatoriali e non, è necessaria l'autorizzazione del Parco, soprattutto se queste si svolgono in montagna, questo al fine di evitare disturbo alla fauna. Anche le riprese televisive, servizi di cronaca e/o documentari sono soggette ad autorizzazione.
    Va presentata, anche via mail, una richiesta all'Ufficio Promozione (promozione@parcoabruzzo.it), il quale, sentito il parere del Servizio Scientifico, provvederà a predisporre l'atto di autorizzazione.

  • 21. Numeri Utili
    Emergenza Sanitaria 118
    Emergenza ambientale 1515
    Carabinieri 112
    Polizia 113
    Vigili del fuoco 115
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